La società ha per oggetto lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti derivanti da attività agricola

È impegnata nella coltivazione e commercializzazione di insalata, frutti di bosco, canapa e peperoncino.

L’impianto di coltura ideato, unendo i vantaggi della coltura fuori suolo, in termini di rapidità del ciclo di vita della pianta e risparmio idrico, e i vantaggi della serra, in termini di risparmio energetico, permette una produttività, a parità di estensione, circa quattro volte maggiore rispetto ad una coltivazione tradizionale in suolo ed un risparmio energetico ed idrico di circa un decimo del fabbisogno tradizionale.

AEXENTIA SALAD

Tecnica di coltivazione

Il metodo di coltivazione, attingendo dalle più recenti tecniche aeroponiche e idroponiche, si concentra sullo sviluppo e crescita delle piante “fuori suolo”.

TECNICA “FUORI SUOLO”

Con il termine “fuori suolo” ci si riferisce a colture di piante a radici sospese o in un substrato inerte anziché nel terreno. Una coltura fuori suolo viene generalmente effettuata collocando una o più piante, eventualmente con il rispettivo substrato, in un apposito recipiente di coltura per la somministrazione alle stesse di una soluzione nutritiva comprendente acqua e composti generalmente inorganici (ossia sostanze che le piante reperirebbero dal terreno se venissero coltivate secondo tecniche tradizionali).

Se presente, il substrato, ove le piante vengono coltivate, può alloggiare l’apparato radicale oppure svolgere meramente una funzione di sostegno per consentire un ancoraggio della pianta al recipiente di coltura. A seconda della modalità con cui la soluzione nutritiva viene somministrata alle piante, una coltura fuori suolo può essere idroponica (nel caso in cui le radici delle piante, o il substrato in cui sono alloggiate, siano parzialmente immerse in uno strato di soluzione nutritiva), a goccia (nel caso in cui la soluzione nutritiva venga fatta gocciolare opportunamente sulle radici delle piante o sul substrato in cui sono alloggiate) e aeroponica (nel caso in cui la soluzione nutritiva venga nebulizzata sulle radici delle piante).

Consumo idrico
Tecnica tradizionale
Tecnica fuori suolo aeroponica
Tasso di crescita
Tecnica tradizionale
Tecnica fuori suolo aeroponica

La coltivazione fuori suolo permette un risparmio idrico di circa un decimo rispetto alla coltivazione tradizionale. Tale risparmio è dovuto ad un duplice effetto: tasso di crescita cinque volte maggiore rispetto alle tradizionali tecniche che si traduce in minor lasso di tempo necessario di utilizzo dell’acqua, minore spreco dei componenti nutritivi ed idrici grazie alla presenza di impianti di irrigazione chiusi e non esposti alla dispersione del terreno e dell’aria.

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Impianto di produzione

L’impianto di coltivazione, nello specifico, utilizza una combinazione di tecniche tra NFT e Aeroponica pura.

In base al periodo del ciclo di vita della pianta, l’impianto permette di alternare una tecnica all’altra al fine di sfruttare al meglio i punti di forza delle due diverse coltivazioni. Inoltre, è possibile, in tal modo, gestire in maniera più efficace il consumo di acqua e quindi di nutrienti/fertilizzanti.

L’impianto idrico si sviluppa per la maggior parte della sua estensione al di sotto del terreno. I serbatoi di controllo dei fertilizzanti, di controllo del ph e delle impurità oltre a quello della raccolta piovana sono posti al di sotto del livello del terreno. Tale disposizione permette di tenere al riparo dallo sbalzo di temperature l’acqua che viene immessa nell’impianto di coltivazione.

La pianta assorbe le sostanze nutrienti da una fonte idrica che avrà una temperatura pari a quella che avrebbe la medesima acqua se dosata nel terreno. Questa è una condizione fondamentale per la regolare crescita della pianta in quanto la radice risulta scoperta e quindi passibile di criticità dovute allo sbalzo di temperatura.

Valvole miscelatrici, sensori di umidità e di livelli di dosaggio e di quantità sono gli apparati complementari che permettono all’impianto di gestire il fabbisogno idrico e nutritivo delle piante in totale autonomia.

L’intera serra è circondata da canali di raccolta e scolo dell’acqua piovana.

Tale soluzione permette di ottenere ancora un ulteriore vantaggio in termini di risparmio idrico e consumo delle risorse sottosuolo.